La norma centra l’obiettivo da tempo auspicato dall’Ance di offrire un importante passo verso una responsabilizzazione del settore, contro le frodi e a vantaggio della qualità delle realizzazioni e della sicurezza sul lavoro
I proprietari di “unifamiliari” hanno tempo fino al 30 settembre per effettuare il 30% dei lavori necessario per accedere al Superbonus in vigore sino a fine anno, alle banche, invece, viene riconosciuta la possibilità di un’ulteriore cessione del credito derivante dai bonus edilizi, verso i propri clienti “professionali”.
I crediti fiscali acquisiti dalle imprese esecutrici di interventi di recupero, riqualificazione e messa in sicurezza degli immobili, a seguito dello sconto in fattura praticato ai propri clienti/committenti, possono essere oggetto, non solo di cessione a terzi, ma anche di compensazione con imposte e contributi dalle stesse dovuti, mediante Modello F24.
Nel caso di interventi agevolati al 110% che comportano il cambio di destinazione d’uso di una o più unità immobiliari, la verifica che l’edificio abbia prevalentemente funzione residenziale va effettuata considerando la situazione esistente al termine dei lavori.
Si pubblica un Vademecum di approfondimento delle previsioni più significative per i lavori pubblici contenute nelle norme del DL 17 maggio 2022, n. 50, recante “Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina”, cd. DL “Aiuti”.
Si fa seguito alle precedenti comunicazioni in materia per segnalare che l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 19/E del 27 maggio 2022, avente a oggetto “Modifiche al Superbonus e ai Bonsu diversi dal Superbonus – Misure antifrode – Modifiche alla disciplina della cessione dei crediti di cui agli articoli 121 e 122 del decreto legge 19 maggio 2020 n. 34” – ha fornito, tra l’altro, chiarimenti e indicazioni operative in ordine alla disciplina di cui al comma 43-bis dell’art. 1 della legge n. 234/2021.
A causa di ragioni eccezionali e imprevedibili – quali il sisma e la pandemia da Covid 19 – è possibile derogare, ai fini del rilascio dell’attestazione SOA, al requisito del patrimonio netto di valore positivo, previsto dall’art. 79, comma 2, lett. c), del d.P.R. n. 207/2010, regolamento sui contratti pubblici.
Si informano le Imprese Associate che sul Supplemento Ordinario alla GURS n. 26 del 3 giugno 2022, è stato pubblicato il Decreto Presidenziale n. 531 del 20.05.2022 recante “Approvazione del Regolamento tipo edilizio unico” della Regione Siciliana.
Come certamente saprete, l’attività di Poste Italiane nell’acquisto dei crediti derivanti da bonus edilizi si è interrotta bruscamente all’inizio di febbraio, lasciando moltissime imprese nell’impossibilità di completare la cessione del credito residuo presso altri soggetti acquirenti.
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